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"E sull'una e sull'altra riva del fiume c'era l'albero della vita che
dava dodici specie di frutti, rendendo il suo frutto per ciascun
mese; e le fronde dell'albero erano per la guarigione delle
genti."
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Questo è il dono che Guy Montag decide di
riservare ai suoi compagni di viaggio per il mezzogiorno. Guy Montag è il
protagonista del libro
fahrenheit 451, scritto da Ray Bradbury.
Dodici frutti. Come noi. Dodici persone. Un gruppo.
Benché le nostre strade si fossero incrociate già parecchio tempo fa,
abbiamo deciso di imbarcarci insieme in questo studio, abbiamo deciso di
fare cose nuove, di incontrarci di nuovo, di incontrare nuova gente, di
metterci ancora alla prova.
Dodici studenti di Scienze della Comunicazione che studiano la letteratura.
La sua evoluzione. La sua continuità. E si ricordano di questo libro,
Fahrenheit 451. E decidono di chiamarsi così. gruppo
fahrenhe.it.
In un epoca buia dove gli incendi si appiccano invece di essere domati, ecco
un pirofilo, Guy Montag, uno degli addetti agli incendi dei libri che scopre
la lettura e la letteratura, cioè, molto spesso, tutto ciò che del mondo
irraggiungibile riusciamo a conoscere. Scappa, abbandona tutta la sua vita
precedente, trova chi, come lui si rifugia. Coltivatori di memoria. Memoria
letteraria. Per proteggere la letteratura mandano i libri a memoria, li
recitano fra loro. Pensano che la letteratura possa cambiare il mondo,
migliorarlo.
Abbiamo voluto seguire le orme di chi ricordava la letteratura. Lo sprone a
cercare la nuova identità della letteratura nell'epoca della connettività,
pur sempre con un orecchio rivolto alle parole del passato, ci ha portati
intorno ad un tavolo. Ci ha fatto pensare a quello che per noi significa la
letteratura, a cosa vogliamo dalla letteratura, cosa noi oggi possiamo dare
alla letteratura. |